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Portaborraccia per ciclismo

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Portaborraccia bici, il ristoro a portata di mano

Ben saldo sul tubo della bici, il portaborraccia mette a disposizione del ciclista i liquidi necessari per il rifornimento. Sui tornanti più impervi sotto il sole cocente, la mano si allunga verso il basso alla ricerca del fondamentale ristoro. Ma anche in discesa abbeverarsi è una priorità, specie se la strada torna a salire dopo poche curve. Per questo, oltre a mostrarsi resistente e stabile, un buon prodotto deve garantire una rapida estrazione e reinserimento della borraccia. Proposti in tanti formati e colorazioni, i portaborracce per bici più comuni sono fatti per contenere borracce della capacità di 550 o 750 ml. Se però stai cercando tanto spazio in più per acqua e bevande, gli zaini con sacca idrica sono la giusta soluzione. Comodi da indossare e provvisti di tubo per bere senza mollare le mani dal manubrio, sono indicati per le lunghe percorrenze in offroad.

Materiali costruttivi e approccio al percorso

Plastica dura e alluminio sono materiali che coniugano leggerezza e convenienza. A livello qualitativo, però, sono i portaborracce in carbonio o in fibra di vetro il punto di riferimento. Montati anche sulle bici dei pro, sono imbattibili per peso e robustezza. Se poi preferisci lo stile vintage di un ciclismo d’altri tempi, apprezzerai molto i portaborracce per bici da corsa in acciaio inox. A livello di materiali, non ci sono grosse differenze fra modelli da strada e portaborracce per MTB . Cambia però spesso il design: per l’esigenza di offrire maggiore contenimento della borraccia, per evitare che fuoriesca con le vibrazioni; e per necessità legate al sistema di estrazione della borraccia. Con un triangolo principale più stretto, infatti, le bici da Gravity offrono poco spazio per sfilarla dall’alto. Se possiedi una full-suspension molto aggressiva, ad esempio, ti tornerà comodo un portaborraccia con estrazione laterale di tipo sideload.

La domanda filosofica: uno o due portaborracce?

Per i “grammomaniaci”, i fanatici della leggerezza a tutti i costi sulla bici, il portaborracce deve essere rigorosamente uno. Il minimo indispensabile. Ma per le pedalate di tutti i giorni di noi appassionati? Il consiglio è di montarne sempre due. In estate la possibilità di poter portare con sé più acqua è impagabile, visto che non sempre si trovano fontanelle o bar lungo il percorso quando servirebbero. Nelle uscite più brevi o quando il caldo non è opprimente, si può utilizzare il secondo portaborraccia, generalmente quello sul tubo piantone, per inserirvi una “finta borraccia” contenente gli attrezzi e i ricambi in caso di foratura o guasto meccanico; finta borraccia che potrebbe essere usata anche per riporvi eventuali gilet o giacche ripiegabili quando non utilizzati.

Scegli il meglio con i modelli Elite

In gergo ciclistico, il “portaborracce” non è solo un oggetto imprescindibile. Il termine, infatti, delinea i tratti del gregario , l’addetto al rifornimento della squadra durante le competizioni ufficiali. Carico di borse piene di borracce e generi di ristoro, è lui che li consegna ai compagni uno per uno, a partire del capitano. Certo, se pedali da solo o esci con pochi amici, sarai tu il gregario di te stesso. Ma ciò non ti impedisce di scegliere il meglio per la tua bici. Con i portaborraccia Elite, ad esempio, avrai a portata di mano un accessorio comodo, sicuro ed indistruttibile.

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